Infissi: Quali Scegliere e Perché

Durante i lavori di ristrutturazione è di fondamentale importanza la scelta degli infissi. I primi quesiti che ci si pone sono: di legno, PVC o alluminio? con doppio o triplo vetro?

Ci sono tanti altri elementi da considerare, dall’ ecobonus alla posa in opera, passando per le eventuali schermature solari, le caratteristiche speciali dei vetri e il loro grado di fonoisolamento, senza dimenticare i serramenti ibridi.

In questo articolo cerchiamo di capire quali sono i materiali migliori con l’aiuto di un esperto del settore e titolare dell’ impresa edile Vittori Riccardo di Viterbo.

I MATERIALI

Gli infissi possono essere di legno, PVC e alluminio o in combinazione di 2 materiali differenti, è consigliato in molti casi l’alluminio esterno e il legno all’interno.

Gli infissi puramente metallici, invece, per “lavorare” bene dovrebbero avere un profilo con un ottimo taglio termico. Quest’ultimo è costituito da un elemento in materiale sintetico che unisce i profili interni ed esterni in alluminio, eventualmente integrato da inserti di schiuma isolante.

Gli infissi in PVC sono consigliati con profili da oltre 70mm e con almeno 6 camere, per camere si intendono le cavità all’interno dei profili, all’aumentare delle camere aumenta l’isolamento sia acustico sia termico.

QUALE VETRO UTILIZZIAMO?

È consigliato l’utilizzo di un doppio o triplo vetro con vetrocamere al cui interno è presente un gas. Tra i gas più impiegati vi è sicuramente l’Argon, caratterizzato da un ottimo rapporto prezzo/prestazioni. Nello specifico viene inserita nell’intercapedine tra le due lastre di vetro una miscela di gas Argon (90 %) e aria (10%) che consente di abbassare ulteriormente il valore Ug: in altre parole, l’utilizzo di gas Argon consente di migliorare la resistenza alla trasmittanza termica del senza perdere nulla in termini di trasparenza del vetro.

Il vantaggio di scegliere un buon vetro si avverte soprattutto in inverno sia per i vantaggi in termini di riscaldamento sia per il confort perché le vetrate non saranno fredde.

Lo svantaggio principale dei vetri selettivi è che fanno passare un po’ meno luce rispetto a quelli bassi emissivi. Sono utili soprattutto d’estate, per contribuire a mantenere freschi gli ambienti e ridurre il fabbisogno energetico dei climatizzatori.

Per dare un’idea dei valori di trasmittanza termica dei vetri (Ug), se consideriamo un doppio vetro tradizionale, come quello in uso negli anni 70’-80’ siamo intorno a Ug 3 W/m2K, mentre scendiamo a circa 1,1 con un doppio vetro basso emissivo e addirittura a 0,5-0,7 nel caso di un triplo vetro basso emissivo.

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