Pavimento antitrauma,norme da rispettare

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Sono molti i materiali e le tecniche che si possono utilizzare per la posa dei pavimenti antitrauma, ma tutto deve rispettare una rigida normativa che anche per l’Italia è regolamentata dalle regole imposte dell’Unione Europea in materia, in particolare le UNI EN 1176 e UNI EN1177.

Lo scopo fondamentale è quello di salvaguardare la salute degli utenti e visto che in molti casi si tratta di bambini, come succede ad esempio nelle palestre o nei parchi giochi, il principio base delle norme per le pavimentazioni antitrauma è quello di ridurre al minimo se non cancellare del tutte le possibilità di traumi e di shock.

In base alle regole europee in materia, l’utilizzo di una pavimentazione antitrauma di sicurezza è espressamente richiesto in tutti i luoghi pubblici e privati nei quali sono montate anche attrezzature da gioco per bambini, a cominciare dagli asili nido, le scuole materne ed elementari, ma anche le ludoteche e le palestre perché viene ritenuta essenziale per prevenire i danni che possono derivare da eventuali cadute dalle attrezzature durante il normale utilizzo da parte degli utenti.

Pavimenti antitrauma di sicurezza, la normativa di riferimento

Lo prevede, nel dettaglio, come vedremo, la norma UNI EN 1177 che deriva dal criterio HIC (acronimo in lingua inglese che sta per ‘Head Injury Criterion’): in particolare quindi i pavimenti antishock sono destinati a tutelare dal danno alle lesioni alla testa, calcolato in base all’energia cinetica che viene sviluppata al momento della caduta oltre che della consistenza e dalla forza dell’impatto.

In particolare la regola prevede per i pavimenti antitrauma che se l’altezza della possibile caduta supera i 60 centimetri la pavimentazione dell’area d’impatto deve avere rigide caratteristiche antitrauma di assorbimento dell’urto.

In base alla norma UNI EN 1176 nel caso in cui l’altezza di caduta libera sia compresa tra 60 centimetri e 1,5 metri l’area di impatto deve avere una dimensione di almeno 1,5

metri quadrati. Nel caso invece l’altezza di caduta libera sia maggiore di 1,5 metri, allora l’area di impatto deve essere di dimensioni pari ad almeno 2 o 3 volte l’altezza di caduta libera. Si tratta di requisiti, come si può immaginare, imprescindibili per garantire la sicurezza dell’area di installazione del pavimento antishock.

L’installazione e il montaggio dei pavimenti antishock

Inoltre,  la norma europea implica altre informazioni per i costruttori e i posatori dei pavimenti anticaduta, sia sui materiali per la loro costruzione che sulle modalità per una corretta installazione, oltre che quelle informazioni relative alle ispezioni e manutenzioni delle pavimentazioni antitrauma.

Ma non è tutto, perché le pavimentazioni antishock devono anche essere realizzate tenendo fede ai processi di qualità, in conformità della norma ISO 9001.

Per chi non lo sapesse, la norma ISO 9001 stabilisce i requisiti di un sistema di gestione della qualità di un prodotto, una forma di tutela per il cliente perché certifica che la produzione è stata sottoposta ad un rigido controllo sulla bontà dei suoi processi. Tutto, ovviamente, per la sicurezza degli utilizzatori finali del prodotto.

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