Infortuni Edilizia. Una possibile soluzione

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Gli incidenti e le malattie professionali nel settore dell’edilizia sono in aumento e questo trend interessa particolarmente la regione Lazio.
Secondo i dati Inail, riportati dalla Filca Cisl, nel Lazio gli incidenti sono stati 2552, nei primi mesi del 2016, di cui 463 nel raggiungimento del posto di lavoro. Gli infortuni nel lavoro aumentano soprattutto per gli operai con più di 60 anni , col oltre 208 casi; si è registrato pertanto un aumento dell’8,1% in più e dal 2012 sono 994 le maestranze ultrasessantenni vittime di infortuni.
La maggior parte delle persone coinvolte in infortuni nel 2016, ben 1090, aveva fra i 45 e i 59 anni, mentre le morti sul lavoro sono state 237 negli ultimi 18 anni, ma 23 dal 2014 principalmente causate da cadute, o investimenti (da parte di gru, ruspe, carrelli elevatori e crolli).
Anche le malattie professionali sono in aumento, secondo l’ufficio studi della Filca Cisl, in particolare emergono le 525 denunce nella provincia della sola Roma fra il 2011 e il 2015 (98) su un totale di 1183 in tutta la regione Lazio. Di questi lavoratori sono 59 quelli ai quali sono state diagnosticate malattie al sistema nervoso, 463 quelle al sistema osteomuscolare e del tessuto, 64 del sistema respiratorio, 8 della cute e del tessuto sottocutaneo, 209 dell’apparato uditivo e 70 quelli colpiti da un tumore.
Dal sindacato Cisl spiegano che “ I lavoratori edili sono più esposti al cancro dei polmoni e hanno circa il 50% di probabilità in più di sviluppare un tumore polmonare rispetto a tutti gli altri lavoratori a causa dell’esposizione a numerosi agenti cancerogeni, come la silice cristallina, l’amianto e i composti cromo-nickel. A entrare in contatto con questa sostanza è circa il 20% della forza lavoro impiegata nel settore delle costruzioni e l’esposizione avviene frequentemente durante diversi compiti come betonaggio, taglio, perforazione, sabbiatura, demolizione e pulizia”.
Dalla Filca Cisl aggiungono che “ Incidenti e infortuni sono in aumento perché la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro vengono considerate da parte di molte imprese un limite allo sviluppo o un costo su cui risparmiare. Se si vuole combattere il triste fenomeno degli incidenti mortali si deve mettere in piedi un sistema che allo stesso tempo se prevenire e controllare, con un numero di ispettori e professionisti che tutti i giorni monitorano i posti di lavoro e per fare questo servono nuove assunzioni come avviene nei paesi anglosassoni. Servono iniziative di sensibilizzazione per far crescere la consapevolezza che gli incidenti mortali, gli infortuni e le malattie professionali non sono colpa della fatalità e non sono il tributo da pagare per lo sviluppo, ma più delle volte appartengono alla sfera della responsabilità individuale e collettiva”.

Il Carrello Saliscale per la sicurezza in edilizia

Oltre ad intensificare i controlli è necessario educare e far conoscere al settore dell’edilizia degli strumenti appositi, atti a far evitare infortuni e l’insorgenza di malattie professionali: i carrelli saliscale elettrici.
Con un carrello saliscale elettrico è possibile trasportare fino a 170 kg di materiale in piano e su scala senza fa fare troppi sforzi, garantendo la naturale ergonomia della schiena. I carrelli elettrici Mario sono gestibili da un unico operatore che lavora nella più totale sicurezza, in quanto sono dotati di un particolate sistema di bilanciamento automatico del carico che permette alla macchina di rimanere in equilibrio senza l’aiuto dell’operatore, in perfetta autonomia.
Il carrello saliscale per l’edilizia, Mario Senior SSN, sale 40 gradini al minuto, portando un massimo di 170 kg e riesce a passare con il carico su scale strettissime.

È l’investimento ideale per un’azienda che vuole garantire la sicurezza, tutelando i propri dipendenti, e allo stesso tempo ottimizzare le proprie risorse e tempistiche di lavoro.

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